Segni di ripresa nei mercati USA
Come già accennato il mercato obbligazionario in America ha subito un notevole declino nell’ultimo periodo, dovuto in principal modo all’indebolimento dell’intera economia. Si prevedeva verso la fine di settembre l’intervento della Federal Reserve (Fed) per il taglio dei tassi di interesse, in vista anche di un ulteriore rallentamento economico, ma da ultime analisi di mercato risulta invece che si registrerà un’inversione di tendenza che porterà gli USA a quello che viene definito in gergo tecnico soft landing (atterraggio morbido) e ad una graduale ripresa. Tali aspettative sono suffragate anche dall’autorevole parere di esponenti della Banca Centrale. La Fed materrà comunque in vigore le sue misure precauzionali nei confronti dell’inflazione anche se è prevista una riduzione sui prezzi nel 2007. In base a tali prospettive i tassi non verranno dunque modificati anche fino a settembre del prossimo anno, salvo in particolari eccezioni. Anche il mercato europeo sembra seguire la stessa tendenza e fa registrare un andamento debole rispetto alle aspettative, sicuramente dovuto ad una politica monetaria ancora alquanto restrittiva e voluta dalla BCE (Banca centrale Europea). Per quanto concerne poi l’euro i dati sono favorevoli e si attende una salda crescita durante il terzo trimestre, l’inflazione è contenuta ma la fiducia inizia a vacillare e si teme comunque un possibile rallentamento. Attualmente si ha come dato di riferimento (a livello europeo) il tasso del 3,50% incrementato da Francoforte.