Russia e Messico: mercati obbligazionari emergenti

L’andamento del mercato obbligazionaro, a differenza di quanto sta accadendo in Italia, sta subendo all’estero un notevole trend positivo che possiamo riscontrare in particolare in due nazioni: Russia e Messico. Per quanto riguarda la Russia è atteso un PIL (Prodotto Interno Lordo) superiore al 6% ed un’ inflazione che dovrebbe superare il 10% entro fine anno. Inoltre l’ingente surplus di bilancio ha permesso alla Russia di saldare anticipatamente il debito con le altre nazioni portandolo in questo modo ad appena l’11% circa del PIL. Il Messico invece lascia invariati i propri tassi di interesse a ben il 7% mettendo così in risalto la robusta crescita economica che si prospetta nel prossimo trimestre. Il PIL si attesta intorno al 4% ma con oscillazioni future visto l’inflessione dell’economia statunitense che rappresenta attualmente il principale mercato di sbocco per le esportazioni. Tuttavia rimane ancora une certa debolezza politica, nonostante la vittoria alle elezioni di Felipe Calderón, che viene però compensata dagli ottimi fondamenti macroeconomici. Nonostante l’andamento positivo di alcune nazioni l’indice JP Morgan EMBI+ che misura appunto lo stato generale dei paesi emergenti mostra un peggioramento rispetto alle rilevazioni compiute ad agosto.

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