Pensioni ridotte e previdenza integrativa

La finanziaria 2007 è sicuramente uno dei temi che ha suscitato grande clamore e non poche polemiche. Tra gli argomenti che necessitano di un urgente risanamento c’è sicuramentre la pensione che a detta di studiosi del settore sarà più ridotta nonostante la vita media sarà più lunga.
Una delle revisioni da fare consiste nel ritocco dei coefficienti per la trasformazione del capitale accumulato in pensione futura. Questo sarà sicuramente uno dei temi di maggior scontro tra governo e sindacati e si spera porterà ad un equo compromesso tra le parti. Giusto per farsi un’idea, un giovane che entra nel mondo del lavoro si vedrà ridotto il tasso di sotituzione (che misura il rapporto tra pensione ed ultima retribuzione percepita) di ben 12 punti, passando da una percentuale attuale di circa 75,4% ad una percentuale pari al 63,6%. Tali previsioni sono documentate e monitorate da Concultique (società che si occupa di analisi finanziaria) e da Epheso (azienda specializzata nel campo dell’informatica applicata) e scaturiranno dalla modifica dei criteri di calcolo pensionistico. Vista quindi la situazione si rende ancora più urgente l’approvazione della regolamentazione riguardante la previdenza integrativa, prevista appunto per l’inizio del prossimo anno. Infatti solo l’utilizzo della pensione integrativa può arginare almeno in parte la delicata situazione che graverà sulle prossime generazioni.

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