Anziani e pensioni (povere nonne)
Una recente indagine dell’European Centre sul rischio di povertà degli anziani nell’Unione europea (secondo il parametro del 60% del reddito medio) ha calcolato che, in Italia, si trova in tale condizione il 18% delle donne con più di 65 anni rispetto al 13% degli uomini con pari età .
In altre parole sono a rischio di povertà 1,38 donne per ogni uomo. Il dato italiano è migliore sia di quello della Ue-15 (rispettivamente 16% per gli uomini e 21% delle donne) che di quello della Ue-25 (15% e 20%).
la maggiore criticità della condizione delle donne trova riscontro anche nella ripartizione delle prestazioni istituzionali riservate agli anziani, con redditi modesti e privi di protezione previdenziale: le pensioni e gli assegni sociali.
Nel 2006 le pensioni sociali ancora vigenti sono 293.744 (importo medio mensile: 350,72 euro), di cui 247.241 (importo medio mensile: 344,33 euro) erogate a donne e 46.503 (importo medio: 384,68 euro) ad uomini: in sostanza un rapporto 1 a 5 tra uomini e donne. Quanto agli assegni sociali, le prestazioni corrisposte nel 2006 (inclusi i trattamenti derivanti da trasformazione di pensioni e/o assegni agli invalidi civili e ai sordomuti che raggiungono il sessantacinquesimo anno d’età ) sono 485.774 (importo medio: 328,51 euro). Di questi 309.383 (importo medio: 328,81 euro) sono erogate a donne; 176.391 (importo medio: 327.99 euro) a uomini.
La differenza di genere, come si vede, è confermata anche per i fruitori dell’assegno sociale, in vigore dal 1996.