Pensione e TFR

Vista la grande attualità e l’imminente approvazione degli emendamenti riguardanti il tanto discusso Trattamento di Fine Rapporto (TFR) facciamo una breve panoramica sull’andamento della situazione nei primi mesi del 2006.
In pratica nei primi nome mesi di quest’anno si è avuto un incremento notevole della previdenza integrativa rispetto alle liquidazioni di fine rapporto (gestite dall’INPS). I fondi pensione hanno infatti registrato un incremento che si aggira attorno al 2,5% (calcolo effattuato al netto dell’aliquota imposta all’11%), contro il 2,2% del TFR. Il disavanzo è dovuto a vari fattori, tra cui il timore e l’incertezza sulla gestione del proprio fondo di liquidazione. A tal proposito aleggia un’informazione sempre più confusionaria e forfettaria che non fa altro che dirigere l’utente finale su polizze integrative ritenute più sicure e magari forse anche più remunerative. La Covip (Commissione di vigilanza sui Fondi Pensione) ha dischiarato che nel perdiodo che intercorre tra gennaio 2003 e la fine di settempre del 2006, si è registrato un decremento nel rendimento del TFR che si attesta intorno al 10,5%. C’è inoltre da aggiungere che la situazione diviene ancora più delicata se si pensa che il livello medio di vita si è allungato e la stessa BCE (Banca Centrale Europea) ha richiesto una pesante revisione del piano pensionistico, sarà dunque necessario andare in pensione più tardi in modo da arginare il rischio di mancata copertura dell’intero sistema pensionistico.

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