Il mercato obbligazionario rallenta

Il trend del mercato obbligazionario fa registrare negli ultimi mesi una tendenza ancora negativa, soprattutto per quanto riguarda il mercato americano che si attesta ancora su percentuali attorno al 4,50 – 4,80%. L’inflessione si rispecchia anche dai dati economici che fanno registrare vendite al dettaglio davvero molto deboli e cali per quanto riguarda il mercato immobiliare. Inoltre si teme che la Banca Centrale deli Stati Uniti (Federal Reserve – FED) sia costretta ad un ulteriore rialzo dei tassi di interesse dovuti in principalmente ad un possibile rialzo dell’economia, da ciò deriverebbero conseguenti rischi inflazionistici. Dall’altro lato anche il mercato obbligazionario europeo fa registrare dei minimi valori di rendimento con oscillazioni dei propri valori tra il 3,65 ed il 3,90%. I dati macroeconomici risultano quindi contrastanti ed il Prodotto Interno Lordo (PIL) è pari allo 0,5%, in calo rispetto alle aspettative pari allo 0,6%. Tutti questi indici hanno posto dei seri dubbi sull’intera politica monetaria della Banca Centrale Europea (BCE) che al momento continua a registrare una crescita del tutto nulla in Francia ed una produzione industriale davvero contenuta nell’Unione Europea. Si prevede infine un rialzo dei tassi di interesse entro la fine di quest’anno ed un rallentamento dell’intera economia mondiale. Ovviamente si tratta soltanto di un periodo passeggero ma bisogna comunque attuare tutti i processi necessari ad una ripresa duratura.

Leave a Reply