Mercati azionari emergenti: Turchia, Venezuela e Brasile
Ancora importanti novità tra i mercati azionari emergenti, questa volta l’attenzione è rivolta su Turchia, Venezuela e Brasile. Ma vediamo nel dettaglio cosa sta succedendo nei singoli paesi.
La Turchia è da tempo alle prese con il proprio Prodotto Interno Lordo (PIL) che è cresciuto al 7,5% subendo in realtà un lieve rallentamento rispetto alle aspettative. Ciò è dovuto all’aumento dei tassi di interesse e all’andamento imprevedibile dei mercati. L’inflazione rimane tuttavia elevata e i prezzi sono saliti del 9.98%.
Continua anche l’ascesa del Venezuela che attendendo la conferma del Presidente Chavez fa registrare un indice S&P (indice dei titoli azionari) pienamente positivo. Inoltre si registra un miglioramento del debito estero ed un surplus economico derivato dall’aumento dei prezzi del petrolio. Il debito è sceso dal 20% del 2005 a ben il 10% nel 2006 (rispetto al PIL).
In Brasile non si sono avute attualmente variazioni di rilievo sul mercato dei crediti nonostante la Banca Centrale abbia ridotto il Selic (tasso di riferimento) portandolo dal 14% circa al 13,75%. Le previsioni di crescita, anche se in calo rispetto alle previsioni, fanno registrare un segno positivo pari al 3.5%. Infine l’inflazione viene confermata in diminuzione facendo registrare comunque un aumento del 3,7%. I prezzi si mantengono moderati ed al di sotto degli standard consentiti, spingendo le autorità centrali a ridurre maggiormente i tassi in modo da agevolare fortemente l’economia del paese.
Tirando dunque le somme gli analisti affermano che l’economia di questi paesi tende a crescere nonostante la situazione politica non sia delle migliori.
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