Malattie e lavoro: quando serve il certificato medico

Recente è la sentenza della Corte di Cassazione che stabilisce che le assenze per malattia devono essere sempre giustificate, anche se sono di un solo giorno. Se per prassi si può non giustificare l’assenza per malattia di pochi giorni, l’azienda può comunque in ogni momento esigere il certificato medico, salvo diversi accordi aziendali tra datore e dipendente.

Dall’invio del certificato all’Inps sono esonerati i lavoratori per i quali l’ente non è tenuto a corrispondere indennità di malattia.

Il certificato sarà rilasciato dal medico curante che, per consentire alle autorità competenti di compiere eventuali verifiche, dovrà riportare anche il domicilio del lavoratore.

L’obbligo di rimanere a casa per il lavoratore è dalle 10 alle 22 e dalle 17 alle 19, compresi domeniche e festivi, per permettere eventuali controlli dai medici dell’Inps.
L’assenza ingiustificata comporta la perdita totale dell’indennità.
Le cause che giustificano l’assenza al controllo del lavoratore sono: 1) la necessità di eseguire visite mediche che non si possono effettuare in orari diversi da quelli previsti per la reperibilità; 2) situazioni in cui è necessaria la presenza del lavoratore per evitare gravi danni a sé o a un suo familiare.

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