L’economia mondiale cresce
L’economia mondiale gode di buona salute, ma l’inflazione resta in agguato e richiede maggiore rigore. Questo il parere dell’Ocse e dell’economista capo dell’organizzazione Jean Philippe Cotis, che ha precisato: siamo di fronte ad “un atterraggio morbido per gli Stati Uniti, una forte ripresa per l’Europa e una congiuntura effervescente per Cina e India”.
L’organizzazione ha rivisto al rialzo le stime di crescita per quest’anno in Eurolandia e in Giappone portandole al 2,7 e al 2,4 per cento, ma è rimasta cauta per il 2008. Per gli Stati Uniti invece ha moderato le previsioni di quest’anno, abbassandole al 2,1, e si è mostrata ottimista per l’anno prossimo.
Il rallentamento dell’economia a stelle e strisce causato soprattutto della crisi nel settore immobiliare, non sembra dunque preoccupare gli analisti che danno fiducia alla più grande economia mondiale. L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico prevede dunque che la Fed non abbasserà i tassi del dollaro quest’anno.
Sul fronte europeo l’Ocse chiede una stretta monetaria, se le pressioni inflazionistiche continueranno. Nella zona euro sottolinea una vigorosa ripresa, trainata dalla Germania nonostante l’aumento dell’Iva a inizio anno. E fa notare i risultati positivi (e inaspettati) raggiunti dall’Italia.