Impennata dei fondi immobiliari
Dalle recenti rilevazioni ad opera di Assogestioni l’impennata dei fondi immobiliari non sembra avere fine. Proprio nei primi sei mesi di quest’anno si è avuto l’ingresso nel mercato di due nuovi operatori che hanno portanto il numero dei prodotti disponibili a 59 unità. Si è registrato un incremento pari al 10,9% rispetto al semestre scorso, arrivando così ad un patrimonio superiore ai 13 miliardi di euro. Se poi si confrontano le prestazioni con quelle dello scorso anno la percentuale di crescità sale a ben il 57% e si arriva anche al 237% se il paragone viene fatto con gli ultimi tre anni. Gli eventi che hanno maturato un simile sviluppo sono da ricondursi ai flussi di raccolta, che sono stati pari a 909 milioni di euro, ed alla rivalutazione dell’intero pacchetto immobiliare. L’ammontare del patrimonio è suddiviso più o meno alla pari tra Fondi Retali e Fondi Riservati ed interessa per la prima metà dell’anno circa 20,5 miliardi di euro investiti in attività immobiliari. Tali investimenti sono stati valutati intorno all’84% rispetto al valore complessivo, che risulta essere pari a circa 17 miliardi di euro; il 10,9% è invece toccato agli investimenti riguardanti liquidità e titoli. I maggiori investimenti si hanno nella compravendita di uffici e locali adibiti al lavoro che fanno registrare oltre il 57% sul totale degli investimenti. Come distribuzione troviamo poi che la parte Nord-Ovest del paese raggiunge quote pari al 37%, mentre per quanto riguarda il Nord-Est, Meridione e Isole del Sud si arriva al 12%.